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Buon compleanno Elvis - Luciano Ligabue

Luciano Ligabue canta Buon Compleanno Elvis

Beatles o Rolling stones? America o Europa?

Grande appassionato di Rock, oltre che cantautore, il Rocker emiliano negli anni '90 si è preso un periodo di riflessione per decidere chi fosse il più grande di tutti: i Beatles o Elvis Presley? Il risultato di questa analisi si evince in maniera molto chiara dal titolo di questa canzone. La cosa è discutibile, anzi, in calce scrivo la mia di classifica. Quello che però risalta è che per una volta non si parla di Beatles o Rolling Stones, ma di Beatles o Elvis. E questo mi offre lo spunto per proporre una riflessione che feci a suo tempo.

Il fenomeno Hillbilly

Da sempre per noi italiani il Rock è americano. Per citare Guccini "l'america è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male", da una grande nazione una grande musica. L'Italia ci ha provato a fare rock negli anni '70, ma in realtà eravamo solo una pallida imitazione di quello che si faceva oltreoceano. D'altronde per fare Rock bisognava assorbire la cultura di questa grande nazione. Ebbene, per me sono tutte boiate! E' vero! I primi gemiti del rock arrivano da li, da quel movimento unico e straordinario che prende il nome di Hillbilly. Si trattava di un genere country, arricchito da un po' di blues, soul ed un ritmo molto più "scorrevole". In questo fenomeno convergono monumenti come Little Richard, Big Joe Turner, Chuck Berry, il reverendo James Brown e, in ultima fase, Elvis Presley e Jerry Lee Lewis. Compare in questo periodo un outsider, quello che io considero il più grande di tutti, Bob Dylan. Ma proprio perchè outsider, non  lo voglio considerare in questa analisi.
Come detto sopra, questo è stato il primo gemito, ma, subito questo fenomeno rivoluzionario ha attecchito a Londra. Ed è qui che abbiamo avuto un vero e proprio boom di fenomeni, tali da oscurare anche quelli provenienti da oltreoceano.

Il Rock di Londra

Ogni volta che dico che il grande rock è inglese, e non americano, chi mi ascolta rimane perplesso. Mi bastano poche parole per farlo convergere nella mia idea: Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Queen, Deep Purple, Pink Floyd, U2, Sex Pistols, Clash, Yardbirds, Eric Clapton, ...Serve dire altro?
Ma qual'è la differenza tra il rock americano e quello inglese (o europeo in genere)? Nessuno ha mai dedicato il giusto tempo a questa riflessione. Lo voglio fare io! Dopo Beatles Vs Rolling Stones, Europa Vs USA.

Punto 1: i testi!

I testi del rock americano sono a dir poco imbarazzanti (ho già detto che Bob Dylan è un outsider e non rientra in quest'articolo). Lo erano già negli anni '50, dove nessuna ha mai saputo cosa significassero titoli come tutti frutti o cosa fosse un uccello che pratica il surf. I Beatles hanno cominciato a fare testi un po' più seri. John Lennon diventerà addirittura una delle principali icone del pacifismo. A chi sperasse un un reflusso, e che gli americani imparassero a loro volta dai Bretoni a scrivere testi decenti, dico: lascia stare. I testi USA sono rimasti, e sono tutt'ora, di un idiozia imbarazzante!

Punto 2: la politica.

Musica e politica in Europa sono sempre andati a braccetto. A me questo piace, ma non è detto che sia necessariamente una cosa positiva. John Lennon, come dicevo, era un'icona del pacifismo. I Sex Pistols portavano avanti l'anarchia (a differenza dei Bohemien Ramones), ma anche i nostri Guccini o De Gregori erano palesemente schierati. In america no! Le rock star si facevano fotografare indifferentemente a fianco di Bush o Clinton.

Punto 3: l'immagine.

L'immagine di una rock band europea sta a una rock band americana come il calcio sta al wrestling. Nel wrestling tutto è eccessivo, tutto è esagerato e tutto è finto! Attenzione, finto, non falso. Tutti sanno che i lottatori non si menano davvero, ma non importa. Quello che basta è la messa in scena. Tutto deve essere esagerato: lottatori da 2m e 30 e 150kg, bastonate, gente che finge di essere in coma, odio a livello estremo e minacce di morte. Bene, guardate le rock band americane. Anzi, guardate casa Osborne che fate prima: anche li tutto esagerato e di cattivo gusto. Al punto da regalare al gatto per il compleanno una paletta per la cacca tempestata di diamanti! O comunque chi non ricorda i Gun'n'Roses? Che dovevano fingere di essere intossicati in ogni momento? O le immense auto con tanto di piscina e fanciulle che popolano i video (soprattutto dei rapper)? Gli Europei vendono un'immagine molto più ricercata e devono anche sforzarsi di far credere ai loro fans di essere coerenti!

Punto 4: i soldi.

In America fare musica per soldi è lecito. In Europa devi farlo come missione, se poi arrivano i soldi bene. Ovviamente devi far credere che parte del provento vada in beneficenza o cose simili. Insomma: in Europa esiste più ipocrisia!

Punto 5: le scenografie.

In America hanno capito presto che il rock non è solo musica. Guardate il Superbowl, e fate un confronto tra la prestazione dei Rolling Stones e di Michael Jackson e vi farete un idea! In questo ci hanno preceduti, e sono sempre una spanna, forse 2, avanti di noi. Certo, si potrebbe dire che questo serve a compensare eventuali lacune musicali.
Queste sono le mie considerazioni, e tutto il resto è storia. Resta da dire che il rock in Europa si è evoluto e la musica sta studiando altre strade. Da suoni latini, alla disco e la riscoperta del canto melodico. In America sono sempre fermi, andatevi ad ascoltare una loro hit, sempre le solite sonorità rock e rap.
Risulta chiara da quest'analisi la mia preferenza per il rock di Londra, ma non posso dire se questa preferenza dipende realmente dalla qualità del prodotto o dal fatto che io sia europeo. Non posso saperlo. Certo sarebbe ora che questo timore reverenziale verso la musica del nuovo continente venisse meno, e prendessimo coscienza di quanto vale la nostra di musica!

Ligabue: buon compleanno Elvis.

In tutto questo non ho ancora parlato di Ligabue e del suo brano "buon compleanno Elvis".
In realtà su questo testo (essendo americano :D) non c'è molto da dire. Va solo capito il contesto in cui è stato scritto: siamo alla fine degli anni '90 e la spinta del rock sta venendo meno. La gente ha meno voglia di ballare, meno rabbia, meno sogni... Sembra quasi rassegnata! Ricordate la canzone "stupendo" di Vasco Rossi? E' la vita ed è ora che cresci.. Bene, questo è un'appello di Ligabue che sente il bisogno di un Elvis, che riporti l'energia, la grinta, la voglia di ribellione e la voglia di sognare. I una parola: che riporti il rock!

Testo della canzone buon compleanno Elvis di Ligabue.

Siamo pronti per altri giri
porta tutto il tuo guardaroba che
siamo pronti per stare fuori
se stare dentro vuol dire star con voi.
Siamo pronti per noi sorella
Reggio, Liverpool, Memphis, Nashville
e Radio Clash da casello a casello
in questa gita di fine secolo.
La la la la la la la la la la la la
è un mondo che non va a tempo
la la la la la la la la la la la la
tienilo tu, tienilo tu
tieni che
c'è ancora bumba per noi.
Buon compleanno, Elvis!
Guarda che sogno che avrei
mi presti gli occhiali? Che qua
c'è ancora posto per noi
non ci rompete il tempo, mai.
Io son pronto per ciò che sono
porta pure il tuo specchio buono
che poi non ce n'è per nessuno
non costerà mai niente crederci.
Se sei pronta son qua, sorella
c'è chi suona la vita a palla
ed Elvis passa col mondo al collo
in questa notte di fine secolo.
La la la la la la la la la la la la
è un mondo che non hai scelto
la la la la la la la la la la la la
il suono però..., il suono però..., il suono sì
il suono però..., il suono però..., il suono...
c'è ancora bumba per noi
Buon compleanno, Elvis!
Guarda che sogno che avrei
mi presti le scarpe? Che qua
c'è ancora posto per noi
non ci rompete il tempo, mai.
Dì la verità: cosa c'è li sotto?
Dì la verità cosa porti dentro?
Cosa porti con te?
Dì la verità: cosa tieni stretto?
Cosa c'è? Cosa c'è?
Dì la verità: ti basta tutto questo?
Siamo pronti per non cambiare
al di là di chi c'ha ragione
Pronti per un Be bop a lula
in questo giro di fine secolo.
La la la la la la la la la la la la
è un mondo che non fa sconti
la la la la la la la la la la la la.
Pagalo tu, pagalo tu, pagalo
Pagalo tu, pagalo tu, paga che
c'è ancora bumba per noi.
Buon compleanno, Elvis!
Guarda che sogno che avrei
mi presti la vita? Che qua
c'è ancora posto per noi
non ci rompete il tempo, mai

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