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Do retta a te - Nesli e Alice - Sanremo 2017

I
Nesli e Alice cantano do retta a te al Festival di Sanremo 2017
l RAP in Italia e il RAP in America.

Ecco un altro testo mezzo rap. Dico mezzo perchè il testo di RAP ha solo il no-sense e la stesura dadaistica. Quello che non è RAP è il contenuto: una banale, scontata, solita canzone d'amore, degna di Sanremo. Credo che un rapper che voglia davvero essere tale dovrebbe prima studiare: andare a leggere i testi dei grandi rapper d'oltre oceano, studiarli, capirne il senso e solo dopo mettersi a fare RAP in italiano. I primi lo facevano, e ne sono venuti fuori dei lavori eccellenti. Vi invito a riascoltare "Fight to Faida" di Frankie Hi NRG o il mio nome è nessuno degli articolo 31. Il rap è questo: una musica di protesta e rabbia nata nei vicoli delle metropoli americane. Almeno  quello dell'east coast. Poi è arrivato anche il RAP della weast coast. Qui i testi hanno, almeno parzialmente, abbandonato la connotazione politica. Si parla di soldi, divertimento e amore, ma non come fa Nesli: qui si parla di soldi guadagnati spacciando, di sesso in modo sporco e volgare, di divertimenti di basso profilo. Ma, soprattutto, in tutto questo non manca mai una certa dose di fisicità: il RAP nasce come sfida tra due persone, e vince quello che, col proprio canto, riesce a sopraffare l'avversario. Per vincerlo è necessario un testo efficacie, un'impostazione di voce "carismatica" e una notevole presenza scenica. Non siamo americani, questo lo so, ma proprio per questo dico: fate musica italiana, oppure, se fate RAP, fatelo bene. Lo dico in altre parole: se il RAP lo cantate in italiano, ci togliete la "fisicità" e ci mettete un banale testo d'amore, cosa resta? Una voce che parla sopra una base... Il nulla! Certo, la musica va avanti, ed è sbagliato pretendere che Nesli copi gli americani, ma cambiare non significa necessariamente essere innovatori!
Mi rendo conto che sono un po' acido quando scrivo su Sanremo, forse ascoltare tutti i pezzi e rimanerne invariabilmente deluso mi crea quest'effetto. Magari tra un mese rileggerò questo post e lo cambierò.

Nesli e Alice: do retta a te.

Torniamo al testo di do retta a te: come dicevo c'è un'importante dose di no-sense, ma naturalmente si parla d'amore. E ' un messaggio che mi tocca da vicino, ci sono passato pure io, anzi, probabilmente ci siamo passati tutti. Parla di una storia che sembra arrivata al capolinea. Probabilmente manca solo il coraggio di prenderne atto. Ma le considerazioni dell'autore non vanno nella direzione della sofferenza (che comunque c'è) o del piangersi addosso. L'autore si concentra su quanto questa storia l'abbia aiutato a crescere e di quanto sia cambiato dall'inizio. Per cui, quasi serenamente, è disposto ad accettare il fatto che l'altro se ne vada: è normale, è un po' come se avesse terminato il suo incarico. Sarebbe inutile andare avanti per forza e, comunque, ci sarà sempre la possibilità di ritentare. E' anche un bel messaggio, ma davvero troppo poco secondo me.
Diciamocela tutta: Sanremo finge di aprirsi alle nuove generazioni accogliendo numerosi cantanti RAP, ma è tutta una finta. Questi sono banali cantanti melodici che cantano in stile RAP. Ma non sono veri rapper! Ci sarà vero RAP a Sanremo quando sentiremo testi come "In Italia" di Fabri Fibra, "Domani Smetto" degli articolo 31 o "quelli che ben pensano" di Frankie NRG. Buffo pensare che Nesli è proprio fratello di Fabri Fibra.

Nota a piè di pagina

Solo un appunto per l'anonimo che mi insulta nei commenti: questa canzone ha una strofa parlata e un ritornello cantato, come nel più classico stile RAP. Poi. che da qui a considerarlo un vero RAP ci sia un bel gap, sono perfettamente d'accordo. Bastava leggere l'articolo.

Testo della canzone do retta a te di Neffa e Alice

Do retta al tuo cuore, ti lascerò andare
Ma poi non tornare perché fa più male
Do retta al cammino, restarti vicino
O correre lontano andando verso il mio destino.
Do retta al tempo che tutto lava
Che fa sbiadire quanto mi amava
Quanto mi odiava, do retta a questo
Alla prigione che ogni giorno costruisco.
Senza catene addosso è solo il bene che ora posso esprimere
E ridere perché ho imparato solo adesso a vivere.
Tu se questo è il senso lo sai tu
Quello che cerco non c’è più
Restare uniti oppure persi in questa vita e ricomincia quando è già finita
Tu dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu

La notte è lunga un giorno e io non torno mai, do retta ai guai che mi hai dato tu.
Do retta a mio padre che dice di andare e di stare attento alle donne perché ti fanno cambiare.
Do retta al mondo e al solo credo che ci governa come impazziti.
Senza catene addosso è solo il bene che ora posso esprimere e ridere perché ho imparato solo adesso a vivere.
Tu se questo è il senso lo sai tu
Quello che cerco non c’è più
Restare uniti oppure persi in questa vita e ricomincia quando è già finita
Tu dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu
La notte è lunga un giorno e io non torno mai, do retta ai guai che mi hai dato tu.
Persa in tutte le strade che portano sempre in un posto
Come le persone si incontrano e vanno all’opposto
Come le persone si incontrano e vanno all’opposto e vanno all’opposto.
Tu dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu
La notte è lunga un giorno e io non torno mai, do retta ai guai che mi hai dato tu

Commenti

  1. vedo che sul giudizio sul rap italiano, siamo perfettamente sulla stessa lunghezza d'onda.
    Io non sono amante del rap, è un genere che non ho mai capito fino in fondo, ma pur non sapendo leggere né scrivere sull'argomento, riconosco come troppe volte in Italia si sia tentato di fare i fighi rappando ma senza rendersi conto di star scimmiottando qualche cosa non facente parte della propria cultura.
    In quanto al rap a sanremo, vatti a guardare il sito "orrore a 33 giri" - là ci sono un sacco di articoli sul tema; pur non capendo un'acca di rap, l'unica cosa che ho compreso è che gli unici ad avvicinarsi al genere, come una specie di anello di congiunzione tra italianità e rap, erano gli articolo31, Frankie NRG mc, e i Sottotono.
    Sui sottotono avrei un sacco da dire, nel senso che proprio sanremo è stata causa del loro sfascio, dato un presunto plagio tirato fuori da striscia la notizia -la somiglianza tra le 2 basi c'è, ma a parlare di plagio andrei piano-...
    E secondo me, questo aizzargli dietro Striscia e Staffelli, è stato un modo come un altro per tagliare le gambe definitivamente a chi quell'anno a sanremo avesse osato tanto: non solo portare il rap nel festival della musica italiana, ma anche parlare di rabbia verso i traditori, con un linguaggio scurrile tra l'altro, e non volerlo modificare fino in fondo.
    Su Frankie Nrg mc, "quelli che ben pensano", cosa sarà stata scritta? Circa nella metà degli anni 90, non ricordo se era il 96 o il 97, fatto sta che se ascolti quel testo a distanza di vent'anni, è attualissimo.
    PS: se vuoi scrivermi, https://oltreloschermo.org/contact/
    una reciproca collaborazione ci potrebbe anche stare... ma ne parliamo in altra sede

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per avermi segnalato i Sottotono, oggi me li vado ad ascoltare. Ammiro l'onestà intellettuale di questo commento: malgrado nemmeno a te piaccia il RAP, contesti il fatto che quello di Sanremo non sia RAP, e che, anzi, in Italia sia boicottato! Ora vado a vedere il tuo sito!

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    2. Chiamarlo "sito" ce ne vuole, nel senso che io ho messo su un blog stupido su cui scrivo quando ho voglia quindi poco... anzi dovrò farlo di più, ma avendo in mano anche altri progetti, per il blog personale ho poco tempo.
      Detto questo, per me il rap è incomprensibile, mi sembra quasi un volersi sfogare trasmettendo la propria rabbia a se stessi più che agli altri. Ma gli amanti del rap mi diranno parole, giustamente.
      ...anche se alcuni brani di Eminem, mi hanno tenuto abbastanza "incollata", soprattutto Stan, quella canzone mi ha scosso.
      I sottotono sono stati un fenomeno interessante, in pratica Striscia la notizia ha trovato una somiglianza tra la canzone "mezze verità" dei sottotono -sanremo 2001- e "bye bye bye", degli NSync, una "boy band" di fine anni 90, di cui faceva parte Justin Timberlake.
      In effetti le basi ci assomigliano, e sovrapposte ci stanno anche bene insieme, ma quante sono le canzoni fatte sempre con gli stessi 4 accordi?

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  2. Nesli è un cantante pop e da ormai svariati anni ha abbandonato il mondo del rap, quindi prima di sparare cagate informati!

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. ...forse ti sei persa/o gli ultimi 5 anni (e forse anche più) di nesli in cui non fa più rap...prima di sparare cazzate magari conoscere un po' di più l'artista di cui si parla non sarebbe male ;) oppure stare zitti e fare più bella figura ;) ;)

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  5. Davvero dici... questa canzone é Pop non Rap...quante cazzate girano e quanta gente ancora ci va dietro bah

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  6. Prima di sparare minkiate informati!! Articolo scritto malissimo e tra l'altro non ha senso tutto quello che hai scritto... sei tu no-sense!

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  7. Una valanga di stupidaggini. Prima di scrivere certe cose, sarebbe meglio informarsi. Grazie.

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    1. Di RAP qui c'è solo il tuo linguaggio volgare, ma neanche tanto. Dovresti imparare a dire le parolacce in rima se vuoi fare carriera :D

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